.ATTIVITÀ

La Fondazione tutela e valorizza il patrimonio affidatole e, a questo scopo utilizza strumenti divulgativi diversificati, affidandosi alle competenze e alla creatività di numerosi e numerose collaboratori/trici: studiosi o ricercatrici, insegnanti, storici/che o semplici appassionati/te di storia del territorio.

ATTIVITÀ CULTURALE

La Fondazione organizza incontri, giornate seminariali o presentazioni di libri, per favorire la riflessione e formare la popolazione su temi storici, artistici, letterari, di teologia protestante (in collaborazione con la Chiesa Valdese), di cultura materiale del territorio o di attualità legata alle proprie finalità.

Giornata teologica

Giovanni Miegge

Ogni anno la Giornata teologica Giovanni Miegge, organizzata con la segreteria degli iscritti al ruolo dell’Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste (Chiesa valdese), tratta di temi teologici dal punto di vista culturale, intrecciandoli con la filosofia e l’etica e indagando quanto possono comunicare alle generazioni attuali e al loro modo di porsi nel mondo. La partecipazione è aperta a tutti/e.

Storie per la Storia

La Fondazione offre cicli di incontri di riflessione in presenza e online, su canale youtube e su pagina facebook. Nel corso del 2021 si è tenuto il ciclo di incontri settimanali “Storie per la Storia”.

Il ciclo ha aperto una riflessione sulla storia (metodologie e ruolo dello storico), ritenendo che, in tempi di cambiamenti, anche le domande verso il passato esigono nuovi racconti e nuove indagini.

Bruna Peyrot (Presidente Fccv) e Davide Rosso (Direttore Fccv) hanno dialogato con studiosi che hanno narrato, oltre i temi della loro ricerca, il modo e le motivazioni che li hanno spinti/e verso quell’oggetto di studio.

Calendario
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7 aprile – I banditi di Giosuè GianavelloLuca Perrone
14 aprile – Viaggi mediterranei nel XIX secolo – Paola Schellenbaum
21 aprile – Come canne al vento. Diari di Giorgio Giradet – Hilda Girardet
28 maggio – Diaspore valdesi dimenticate (1730-1735) – Martino Laurenti
5 giugno – Henri Arnaud: le immagini di un valdese non valdese – Davide Rosso

Storie di vita per la vita

L’intento degli incontri settimanali andati in onda fra giugno e luglio 2021 è stato quello di scoprire biografie, cioè storie di vita che lasciano un messaggio, che sono state vissute con coerenza e anche con contraddizioni del tutto umane dai personaggi, uomini e donne, che le hanno ordite.
Il racconto di una vita non è facile; tuttavia, proprio dalle storie di vite, in autobiografia o in biografia, possiamo capire che fa parte dell’abitare questo mondo l’alternarsi di vittorie e sconfitte, di gioie e dolori, di alti e bassi entro i quali ognuno ricama la propria piccola storia.
Raccontare e farci raccontare “storie di vita” come quella di Lidia Pöet, Martin Luther King, Ursula Hirschmann, Lucio Schirò è un mofo per reincontrare temi affrontati negli anni, persone che hanno segnato, con il loro agire, l’azione e il nostro essere nel mondo.

Bruna Peyrot (Presidente Fccv) e Davide Rosso (Direttore Fccv) hanno dialogato con studiosi e studiose che spiegano, non solo i temi della loro ricerca, ma anche il modo e il perché hanno deciso di raccontare quel personaggio.

Calendario
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16 giugno – Spiriti liberi. Quattro fedeli dalla vita spericolataMarzia Coronati
23 giugno – Martin Luther King. Una storia americana – Paolo Naso
30 giugno – Ursula Hirschmann. Come in una giostra – Marcella Filippa
7 luglio – L’impegno sociale civile e politico del pastore Lucio SchiròBruno Gabrielli

La cultura dell’iniziativa e l’iniziativa della cultura

Venerdì 29 aprile 2021, in collaborazione con il Centro Studi “Piero Gobetti” di Torino, la Fondazione Centro Culturale Valdese ha organizzato un incontro online con la partecipazione di esponenti della cultura, a partire dal libro di Pietro Polito “La cultura dell’iniziativa”.

All’incontro hanno dato il loro contributo: Maurizia Allisio, Assessora alla cultura del Comune di Torre Pellice; Bruna Peyrot, presidente della Fondazione Centro Culturale Valdese; Pietro Polito, Direttore del Centro Studi “Piero Gobetti”; Luca Jahier, Presidente CESE 2018-2020; Davide Rosso, direttore della Fondazione Centro Culturale Valdese; Valdo Spini, Presidente AICI (Associazione Istituti Culturali Italiani)

La cultura come luogo di resistenza e di rilancio. Nel periodo del confinamento per il Covid-19 a inizio 2020 si sono chiusi completamente i luoghi della cultura, e questa si è trasferita forzatamente, quando ha potuto, sul digitale. Ora è tempo di riflettere su quei cento giorni di confinamento ma anche sul dopo, sul mondo che sarà, sul ruolo che la cultura gioca alla ripartenza.

“Stiamo al Centro,

pensarci per il XXI secolo”

Incontro dibattito tenutosi presso la Casa Valdese di Torre Pellice il 15 febbraio 2020, con le realtà culturali del territorio pinerolese e delle valli valdesi. Lo scopo è di aprire un confronto sul ruolo di un centro culturale valdese e protestante oggi, in una società complessa che richiede, per essere compresa, un approfondimento particolare – dalle parole per dire i propri progetti a concetti importanti ma spesso abusati come “memoria”, “identità”, “appartenenza”.

Davide Rosso (direttore Fondazione Centro Culturale Valdese);
Marcella Filippa (direttore Fondazione culturale Vera Nocentini – Polo del 900).
– Interventi e dibattito.

Conclusioni a cura di Bruna Peyrot (Presidente Fondazione Centro Culturale Valdese).

formazie

Un continuo sviluppo ha avuto il settore della formazione, che costituisce il cuore dell’attività culturale della Fondazione. Pur dando spazio all’organizzazione di eventi a livello sia locale sia nazionale, il Centro Culturale Valdese ha concentrato i propri sforzi sulla crescita culturale delle persone, che costituiscono il tessuto fondamentale per la vita di una comunità e di un paese.

Negli anni sono cambiati i partner e gli interlocutori: dal mondo degli insegnanti del Pinerolese, agli allievi del corso a distanza della Facoltà valdese di teologia, alle persone appassionate alle tradizioni e alla cultura linguistica del territorio, a tutti coloro che sono interessati al valdismo e al protestantesimo.

A seconda delle tematiche affrontate e dei partner,
la formazione è seguita da settori diversi della Fondazione

Lingue minoritarie // Ufficio visite guidate – formazione – servizi educativi // Direzione e Consiglio direttivo // Biblioteca

Apriti Museo

Negli anni si sono elaborati per il Museo valdese percorsi tattili e di comunicazione aumentativa alternativa: (CAA); dopo la prima sperimentazione il progetto è proseguito costruendo un percorso di formazione sull’accessibilità dei musei e della cultura per le persone con disabilità visiva e sull’accessibilità comunicativa per persone disabili gravi o gravissime. La ricerca si è rivelata utile anche per il riallestimento del museo ed è stata oggetto di un convegno nazionale tenutosi nel 2018 organizzato dalla Fondazione CCV sotto l’egida dell’Anno del Patrimonio Europeo e con ICOM, Istituto Uliveto di Luserna San Giovanni, Isaac e Associazione Paideia. La ricerca condotta dagli operatori della Fondazione con esperti dell’Istituto per disabili gravi Uliveto e l’Unione Nazionale Italiane Pro Ciechi di Torino ha l’obiettivo di creare un percorso di accessibilità al museo con strumenti idonei e con operatori formati agli strumenti della Comunicazione Aumentativa Alternativa (percorso visivo) e tattili (“Un museo per le mani”).

Il nuovo museo valdese si racconta

Tra gennaio e febbraio 2019, in sei serate il nuovo museo valdese è stato “percorso” nei suoi contenuti in un “viaggio” che ha toccato diversi secoli e momenti della storia delle Valli valdesi e d’Europa.
Ad accompagnare gli uditori sono stati di volta in volta Susanna Peyronel e Davide De Franco.

Tutti gli appuntamenti si sono tenuti il venerdì alle 20,30, nei locali della Fondazione in via Beckwith 3 a Torre Pellice; le relazioni, filmate, e trasmesse in streaming sulla pagina facebook della Fondazione Centro culturale valdese, vengono riproposte sul canale youtube.

Il ciclo è stato concluso poi sabato 2 marzo alle 17 alla Casa valdese in via Beckwith 2 a Torre Pellice con una tavola rotonda su “Patrimonio, chiese, cultura” moderata dal direttore della Fondazione Ccv Davide Rosso e a cui hanno preso parte il Moderatore della Tavola valdese pastore Eugenio Bernardini, don Gianluca Popolla e il professor Daniele Jalla.

Guarda i video degli incontri
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Le sale del Medioevo 1° parte e 2° parteLothar Vogel e Francesca Tasca
La Riforma protestante del CinquecentoSusanna Peyronel e Davide De Franco
Le sale del primo Seicento – Claudio Pasquet
 Gli anni bui del Seicento – Albert de Lange
Le sale del Settecento 1° parte e 2° parte – Davide De Franco e Dino Carpanetto
 I grandi cambiamenti dell’Ottocento – Gianpaolo Romagnani e Simone Baral
Il Novecento – Davide Rosso

A metà giugno la Fondazione organizza una giornata di apertura gratuita dell’intera struttura: musei, biblioteca, mostre, archivi.
Sono presenti animazioni e banchi vendita sulla via pedonale antistante l’edificio – via Beckwith – dove hanno anche sede i principali edifici storici valdesi di Torre Pellice: il Liceo Valdese, le “Case dei professori”, la “Casa Unionista”, la Casa Valdese – dove ha sede il Sinodo annuale delle Chiese Valdo-metodiste – il Tempio valdese e il monumento ad Henry Arnaud.

Durante la giornata viene in genere inaugurata una mostra, e i vari settori si presentano attraverso sguardi su tematiche particolari.

Nell’arco di un anno la Fondazione offre alcune mostre, suddivise secondo i temi e le aree espositive.

> Patrimonio e Collezioni

Territorio

e storia locale

Con il titolo “Una finestra su…” trattano porzioni di storia, cultura, personaggi, del Pinerolese e delle valli valdesi. Sono qualche volta curate dalla stessa Fondazione, quando la ricerca riguarda il proprio patrimonio documentario, archivistico, librario…; più spesso lo spazio ospita mostre di altri soggetti e associazioni del territorio, o sono nate dalla collaborazione della Fondazione con essi.

Alcuni
titoli

“Figure della Resistenza nel Pinerolese 1943-45. Mostra di fotografie del comandante partigiano Ettore Serafino” (2020) | “La rivista per bambini/e più antica d’italia compie 150 anni L’amico dei fanciulli: i testi, le immagini, le collaborazioni“ (2020) | “Beppo Levi, migrante forzato per motivi di razza” (2019) | Il “Gran Sole” spagnolo. Minoranze etniche e religiose nei domini italiani nell’età di Filippo II (2018) | “Pace, libertà ed Europa 1896-1916. Il movimento per la pace e l’arbitrato passa anche da Torre Pellice” (2016) | “Il patrimonio culturale valdese: curiosità dai depositi. Il calamaio ‘cinese’ che fu di Cesare Beccaria e di Carlo Botta” (2016) | “L’eredità della Riforma. Sola Scriptura. La presenza della Bibbia nelle chiese valdesi fra Ottocento e Novecento” (2015; 2020) | “Il patrimonio culturale valdese: curiosità dai depositi. L’aquila del Refuge Napoléon del Colle della Croce. Frammenti, testi e immagini” (2014).

Itinerari sulla storia valdese

e il protestantesimo

Stampate solitamente in una decina di pannelli in forex in formato 100×70 cm, le mostre itineranti sono messe a disposizione delle Chiese valdesi e metodiste in Italia, oppure – opportunamente tradotte – in Germania, Francia, Svizzera; ma anche presso altri musei valdesi del Sistema. Oltre alle panoramiche “Da Valdo di Lione alle Chiese Valdesi” e “Le Valli Valdesi”, sono state pensate in occasione di anniversari importanti quali i 500 anni della Riforma Protestante (2017) o dalla nascita del Riformatore Giovanni Calvino (2009);

Le mostre itineranti sono noleggiabili.
Scarica i materiali

Da Valdo di Lione alla Chiesa Valdese
Le Valli Valdesi
L’Esilio dei Valdesi
I valdesi nel Sud Italia
Giovanni Calvino (1509-1564). Un progetto di società
La Riforma Protestante
Evangelici e Risorgimento

ALTRI PROGETTI

Il sistema informativo ABACVM
per il patrimonio culturale

I beni che costituiscono il patrimonio bibliografico, museale e fotografico della Fondazione Centro Culturale Valdese, partecipano al continuo incremento del catalogo del Patrimonio Culturale metodista e valdese inserito nel Sistema informativo ABACVM (Archivio beni e attività culturali valdesi e metodisti), una piattaforma informatica per individuazione, conoscenza, conservazione e valorizzazione online dei contenuti culturali.

Nato nel 2013, il Sistema è curato dall’Ufficio Beni Culturali della Tavola valdese che si occupa della progettazione, del coordinamento e della promozione delle attività relative alla gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale metodista e valdese attraverso un approccio trasversale e integrato.

La gestione e la cura del Sistema informativo sono, così come le altre attività svolte dall’Ufficio Beni Culturali, espressione delle linee programmatiche sviluppate dalla Commissione Beni Culturali nata in attuazione all’art.17 dell’Intesa tra lo Stato italiano e la Tavola valdese (legge 11/08/1984, n. 449), ai cui lavori concorre anche la Fondazione Centro Culturale Valdese insieme ad altre istituzioni.

Per maggiori informazioni

 FESTIVAL LIBRARI E ARTISTICI 

Una Torre di libri

Torre Pellice

Nata da un’idea di Walter Eynard (Ristorante Flipot) e Manuel Kromer (Claudiana editrice) e promossa dal Comune di Torre Pellice, l’iniziativa è oggi organizzata dalla Libreria Claudiana di MAuS srl, in collaborazione con l’associazione Diversi Sguardi e altri partner del territorio.
Una torre di libri è diventato uno dei più importanti festival culturali in Piemonte. Dal 2008 a oggi ha offerto al pubblico oltre 500 eventi: incontri con autori e autrici, concerti, spettacoli teatrali, laboratori di scrittura, concorsi letterari, quasi tutti gratuiti.

Ha ospitato firme eccellenti della letteratura e della cultura internazionali: da Umberto Eco a Jeffery Deaver, da Gioconda Belli ad Andrea Camilleri, dai 99 Posse a Clara Sanchez e tantissimi altri… Torre Pellice è diventata una piccola grande capitale del libro. Migliaia di persone hanno partecipato al festival e hanno conosciuto il nostro territorio. Gli autori e le autrici si sono sentiti a casa. La manifestazione è stata resa possibile dallo sforzo del Comune, dei soggetti promotori, dei partner, degli sponsor e dei volontari. La Fondazione ha partecipato al Comitato promotore fin dagli inizi della manifestazione.

Visita il sito www.unatorredilibri.it

 FESTIVAL LIBRARI E ARTISTICI 

Una Torre d’arte

Torre Pellice

Dal 2019 il Comune di Torre Pellice e la Civica Galleria D’Arte Filippo Scroppo, hanno avviato Una Torre d’Arte, un festival estivo annuale che fa dialogare progetti espositivi con concerti di musica classica e talk pubblici creando una corale sinergia tra gli enti che svolgono la loro azione culturale sul territorio.

Nel 2020 si sono offerte al pubblico mostre, concerti e incontri condividendo partecipazione e obiettivi in sinergia fra gli enti culturali del territorio: Fondazione Centro Culturale Valdese, Tavola Valdese e Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea. Fa parte del Festival la rassegna di musica classica dedicata alla memoria del musicista Daniele Gay che innesca un dialogo ideale tra giovani generazioni di musicisti e nuove voci dell’arte contemporanea, ospiti alla Galleria Galleria D’Arte Filippo Scroppo, in occasione della mostra Arte come Resistenza.

 FESTIVAL LIBRARI E MUSICALI 

Scritto misto

Usseaux, Fenestrelle

Rassegna estiva musicale e di presentazione di libri in alta val Chisone, a Usseaux e presso il Forte di Fenestrelle, in collaborazione fra enti e associazioni del territorio.

Tutela delle lingue minoritarie storiche

Invalpellice

La Fondazione, a partire dal 2016, ha aderito a un progetto nato dal basso e promosso dalle realtà turistiche della val Pellice (Alberghi, B&B, Rifugi, Associazioni, Produttori, Ristoranti…), per promuovere la val Pellice in modo integrato aprendo il portale turistico di valle, invalpellice.it/com. L’associazione culturale omonima, di cui la Fondazione fa parte, si occupa di promuovere riflessione e orientamento verso un turismo lento e rispettoso dell’ambiente, dedicato soprattutto all’incontro con gli abitanti e la cultura del luogo.

Bibliografia valdese

Il progetto, nato nel 2011, si prefigge di raccogliere nel corso degli anni tutte le pubblicazioni inerenti il mondo valdese. La bibliografia, per la cui realizzazione la Fondazione e la Società di studi valdesi, insieme, si avvalgono della collaborazione della Reformierter Bund in Deutschland di Hannover (Germania).

Per la realizzazione del progetto sono stati attivati quattro indirizzi internet corrispondenti alle lingue in cui sono redatte le schede

Nel 2018 e successivi è proseguito l’inserimento dei titoli e delle relative schede on-line. È stato messo in cantiere anche il lavoro di collegamento della bibliografia con il Portale del patrimonio valdese e sono stati attivati i rimandi, per molti libri, alle schede presenti nel Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).

Le Strade degli Ugonotti e dei Valdesi

Il percorso – iniziato da una quindicina d’anni – fa ora parte degli Itinerari Culturali Europei certificati dal Consiglio d’Europa.
Esso mira a far conoscere il patrimonio materiale e immateriale rappresentato dalla storia valdese e ugonotta nel periodo 1685-1690, sia in termini di valori culturali per l’Europa odierna, sia in termini di tutela dell’ambiente. L’itinerario dal Piemonte in Italia e dalla Drôme in Francia, arriva in Germania, attraverso la Svizzera, percorrendola in parte con un percorso complessivo di più di duemila chilometri.

Negli ultimi anni è stato ulteriormente implementato con nuovi tronconi in Francia e Germania, mentre per quel che riguarda la parte italiana è stata studiata e sta per essere completata una nuova estensione che coinvolge la val Pellice descrivendo la parte della storia valdese che riguarda i rastrellamenti da parte degli eserciti dei Savoia e del re di Francia, e quindi la prigionia che precede l’esilio verso Svizzera e Germania.

Predisposti nel corso del 2017 i collegamenti da parte della Fondazione CCV con la regione Francese confinante del Queyras per la realizzazione di un sentiero di raccordo fra la Francia e l’Italia: questa parte testimonia della fuga degli Ugonotti (riformati) francesi, prima verso la regione delle Valli Valdesi e poi verso la Svizzera. La nuova estensione del sentiero dalla Francia verso l’Italia è stata realizzata e inaugurata nel 2018.

Consigli di lettura 

Sulle strade dei valdesi di R. Carnovalini, R. Ferraris- Terre di Mezzo editore 

Sulle strade dei valdesi. Guida sulla via dell’Esilio di A. De Lange, S. Tourn Boncoeur – Edizioni del Capricorno 

Le strade dei valdesi: l’esilio. Guida alla mostra – Fondazione Centro Culturale Valdese Editore 

Le strade della Riforma
//Routes of Reformation

L’idea progetto delle Strade della Riforma nasce nel 2016-17 sotto la spinta delle celebrazioni per il Cinquecentenario della Riforma Protestante; portatore di fondi legati ai bandi europei del “Central Europe”, mira a mettere in rete le Città della Riforma in Europa (fra cui Torre Pellice), creando una sorta di percorso di scoperta e di studio sul tema della Riforma nel nostro continente. La Fondazione CCV ha partecipato fin dall’inizio allo sviluppo dell’idea progettuale sostenendo in Italia l’attività di Si.T.i (oggi Links), realtà legata al Politecnico di Torino e alla Compagnia di San Paolo che è partner dell’iniziativa europea, fornendo la parte scientifica, ma anche di fruizione della storia della Riforma in Italia.

Il percorso, idealmente, parte dal Medioevo parlando del movimento valdese, passa attraverso il movimento Hussita in Moravia e Germania, arrivando alla Riforma Protestante del XVI secolo e quindi ai processi ecumenici contemporanei.
Nel 2017 il direttore della Fondazione CCV, Davide Rosso, ha tenuto a Wroclow in Polonia una conferenza sul tema della storia de “I valdesi e la Riforma” e nell’ottobre 2018 la Fondazione ha aderito formalmente alla nascente associazione internazionale promotrice dell’iniziativa. Attualmente il direttore della Fondazione Ccv è vicepresidente del Comitato di gestione dell’iniziativa. La dottoressa Francesca Tasca è stata inserita quale membro del Comitato scientifico dell’associazione internazionale su indicazione della Fondazione CCV.

A partire dal 2018, la consueta giornata comunitaria di apertura gratuita degli spazi della Fondazione, è stata estesa alla comunità di Torre Pellice, intitolandola a “Torre Pellice, città europea della Riforma”, con il patrocinio e la fattiva collaborazione del Comune e di altri enti quali la Scuola Musicale Intercomunale della val Pellice e la Chiesa valdese di Torre Pellice. Durante la giornata del 2019 sono state inaugurate al secondo piano, nell’atrio del museo storico, la targa del progetto Strade della Riforma e una postazione audiovisiva che ne presenta i diversi luoghi sia alle Valli valdesi che in Europa.

5×1000 e altri modi per sostenere la Fondazione Centro Culturale Valdese